L’indennità di frequenza è una prestazione economica prevista dall’ordinamento a tutela dei minori di età che presentino difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età, in ragione di una minorazione fisica, psichica o sensoriale.
Si tratta di una misura di sostegno finalizzata a favorire l’inserimento scolastico, educativo e riabilitativo del minore, attraverso un contributo economico collegato alla frequenza di strutture scolastiche o terapeutiche.
art. 1, L. n. 289/1990.
L’indennità di frequenza spetta ai minori di 18 anni che:
Il riconoscimento dell’indennità presuppone dunque una valutazione sanitaria che accerti la presenza di difficoltà rilevanti e persistenti.
Se vuoi sapere a quanto ammonta l’importo mensile dell’indennità di frequenza consulta il mio sito alla sezione BLOG: di anno in anno troverai un aggiornamento degli importi riconoscibili con i limiti di reddito.
È fondamentale distinguere il concetto di difficoltà persistente da quello di incapacità.
Molti minori con disturbi del neurosviluppo, disturbi specifici dell’apprendimento o altre condizioni cliniche possono rientrare, a seconda della gravità e pervasività del disturbo, nell’ambito dell’indennità di frequenza, in quanto necessitano di sostegni mirati ma non di assistenza continua.
La corresponsione dell’indennità è subordinata alla frequenza documentata delle strutture previste dalla legge.
L’indennità è riconosciuta in caso di frequenza scolastica regolare. In molti casi viene erogata per 9 mesi, coincidenti con l’anno scolastico.
La prestazione può essere estesa fino a 12 mesi qualora il minore, durante il periodo estivo, frequenti centri di riabilitazione. Anche tale frequenza deve essere formalmente documentata.
Sebbene la legge non lo preveda espressamente, l’indennità di frequenza è riconosciuta anche in caso di frequenza dell’asilo nido, in virtù dell’intervento della Corte Costituzionale (2002), che ha equiparato il nido alle strutture educative e formative.
L’indennità di frequenza è:
Nei verbali relativi ai minori di età non viene indicata una percentuale di invalidità.
Le diciture rilevanti ai fini dell’indennità di frequenza sono quelle che attestano la presenza di difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età.
La materia dell’invalidità civile e delle prestazioni assistenziali è caratterizzata da una normativa complessa e da un’evoluzione giurisprudenziale costante.
Un avvocato specializzato in diritto assistenziale e previdenziale è in grado di:
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Dall’analisi della documentazione sanitaria alla corretta impostazione della strategia, un supporto qualificato può fare la differenza nella tutela dei diritti del minore.
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